“PorónMoi”

Auto-erotismo visivo by Araiht
La circospezione di un animo curioso lo spinse ad inoltrarsi in meandri previamente setacciati da uno dei suoi tanti IO Un suo IO demente accomodò il deretano sul parquet di fronte allo specchio spalle appoggiate al muro sguardo birichino da prosseneta avvezzo a certi scadenti spettacoli la deviata damigella dall’animo voyeuristico che fissa lo specchio estasiata della propria mediocre figurina quasi fosse Narciso innamorato del suo riflesso sull’acqua La damigella dagli occhi prismatici prospetta la sua illusione libidica (e onanica) al di là dello specchio per l’usufrutto e godimento dell’IO demente il cui sempiterno deretano è seduto su un parquet di crema pasticcera e le cui spalle sono appoggiate ad un muro di panna montata pronta a spruzzartisi addosso alla prima ricarica utile di essenze vitali negli homunculus goleadores che a discapito dell’ignoranza di Walter ed Elizabeth Shandy in materia di coito ponderato pacifico e giunto a termine senza interruzioni (ma con le imprecazioni e bestemmie di rigore) giungono alla loro meta e si garantiscono dopo aver lottato con ipotetice (e future) unghie e denti la auguratissima buona riuscita di un bipede mammifero razionalmente concepito che giunga a fare al mondo “ben altra figura di quella che il mio mentore si vide fare” Nell’atto di immaginare la performance di un atto kamasutrico sulla deviata damigella dall’animo voyeuristico che fissa lo specchio estasiata della propria mediocre figurina quasi fosse Narciso innamorato del suo riflesso sull’acqua l’IO demente inventaria una ad una le sue stagionate doti di adescatore smagliante di ninfette in their early tweenties che altro non sono che Lolite sempiterne quanto il deretano dell’IO demente prontissime a sedurti e sedurmi e sedurci e sedurvi con looks neotenici very barely legal che irrimediabilmente strappano certe dichiarazioni di amore paterno ad appassionati pedofili e certe condanne di statutory rape a certi giudici dalla bianca parrucca la quale pelle è incipriata quanto il deretanino di un biondo neonato il cui colorino rosa mi ricorda il vestitino rosa della mai abbastanza innocente perenne Lolita cinquenne dalle cui infantili labbra fu strappato un bacio ardente da un appassionato pedofilo mentalmente menomato ed esteticamente repellente AhiLei si conta fra coloro che si ammalano di ricordi ogni volta che osano tentate di dimenticare, Ahilui Lei mai scorderà l’ardente marchio infame mai rimosso né represso né delle né dalle sue mnemoniche caverne Ergo l’appassionato pedofilo mentalmente menomato ed esteticamente repellente si vedrà recapitare ad ora giorno e luoghi ignoti un’anonima busta piena di specifichissime istruzioni sul come porre fine alla sua inutile esistenza
Tornando all’IO demente il cui sempiterno deretano è seduto su un parquet di crema pasticcera e le cui spalle sono appoggiate ad un muro di panna montata pronta a spruzzartisi addosso alla prima ricarica utile di essenze vitali negli homunculus goleadores che a discapito dell’ignoranza di Walter ed Elizabeth Shandy in materia di coito ponderato pacifico e giunto a termine senza interruzioni (ma con le imprecazioni e bestemmie di rigore) onde assicurarsi la auguratissima buona riuscita di un bipede mammifero razionalmente concepito che giunga a fare al mondo “ben altra figura di quella che il mio mentore si vide fare” intenzionato a kamasutrare la deviata damigella dall’animo voyeuristico che fissa lo specchio estasiata della propria mediocre figurina quasi fosse Narciso innamorato del suo riflesso sull’acqua rassicuro coloro ancora spaventati dalla favola di cappuccetto rosso dicendovi che niente è come sembra, e che capuccetto aka deviata damigella dall’animo voyeuristico che fissa lo specchio estasiata della propria mediocre figurina quasi fosse Narciso innamorato del suo riflesso sull’acqua aka ninfetta in their early tweenties che altro non è che una Lolita sempiterna quanto il deretano dell’IO demente prontissima a sedurti e sedurmi e sedurci e sedurvi con looks neotenici very barely legal e sotterfugi virtuali mai abbastanza casti, mai abbastanza spontanei, mai abbastanza stupidosi, mai abbastanza sinceri pur nella più spietata pre-cogitazione è l’artefice della visione prismatica scaturita da ciò che voi ed io e noi e loro volete e voglio e vogliono vedere La vedova nera tesse per voi la ragnatela delle vostre libidiche illusioni trallalà.
Blava bimba io.
Araiht







"si è vivi perché si soffre, ma non per questo devo perdere le speranze che un giorno l'80% della mia vita mi sorrida".



